Subfornitura del Friuli Venezia Giulia: una risorsa di qualita'

13 Il fondo di garanzia apre ai subfornitori

di Reggio Rosalba

CREDITO
Il fondo di garanzia apre ai subfornitori Da venerdì 271e Pmi dell'indotto potranno contare sul Fondo di garanzia per affrontare le conseguenze della crisi dei grandi gruppi in amministrazione straordinaria. • pagina i3 Il Decreto. Da venerdì per le Prii dell'indotto sarà disponibile un paracadute per affrontare le conseguenze delle crisi dei grandi gruppi Il Fondo diga apre ai subfornitori Sono circa 7mila le imprese che ora potranno accedere allo strumento che facilita il credito LA TEMPISTICA La richiesta va presentata entro sei mesi dalla data di ammissione del committente all'amministrazione straordinaria Rosalba Reggio Paracadute in arrivo per le Pmi subfornitrici di grandi aziende in difficoltà. Con un impatto di circa zo milioni di euro, il fondo di garanzia potrebbe generare 30o milioni di finanziamenti bancari, corrispondenti al credito che circa 7 mila piccole imprese vantano nei confronti di grandi aziende in amministrazione straordinaria dal i luglio 2008. La pesante crisi che ha travolto marchi come Itr Holding, Merloni, Burani, Firema, Sire-mar e Tirrenia, ha provocato un vero e proprio tsunami per circai5 mila imprese dell'indotto, con uno stock di 70o milioni di euro di credito vantati nei confronti delle aziende in amministrazione straordinaria. Con il decreto n.69 del 23 marzo 200 -pubblicato in Gazzetta ufficiale il u maggio scorso - firmato dal ministro dell'Economia e delle finanze e da quello dello Sviluppo economico, il fondo per le Pmi sarà in grado di garantire un sostegno per quella parte di imprese della subfornitura che, a causa di una dimensione più ridotta, rischierebbero un maggior danno perla crisi. La misura, voluta dal ministro Paolo Romani e operativa dal prossimo venerdì, è stata disegnata per supportare i piccoli subfornitori nella fase immediatamente conseguente la crisi dell'azienda committente, quando il blocco delle commesse e il forte fabbisogno di liquidità rendono indispensabile il ricorso al credito bancario. Le imprese interessate dal decreto, però, saranno solo quelle che non superano i 5o occupati e un fatturato di dieci milioni di euro. Potrà poi usufruire delle garanzie solo l'impresa il cui fatturato è costituito alme no dal 5o% dalla fornitura all'impresa in amministrazione straordinanaria. Con l'obiettivo di facilitare la concessione di finanziamenti bancari fmalizzati alla rinegoziazione e al consolidamento dei debiti e con la volontà di garantire liquidità per il regolare assolvimento degli obblighi tributari e contributivi, il provvedimento rende più flessibili le condizioni di intervento del fondo: la copertura massima è pari all'8o%, il costo delle commissioni di garanzia è azzerato e la valutazione del merito creditizio viene fatta con criteri diversi da quelli ordinari, per verificare le effettive capacità di ripresa delle imprese interessate. Nella sostanza, quindi, la valutazionp viene fatta sui quattro bilanci precedenti la richiesta di accesso al fondo, e non sugli ultimi due come previsto nel procedimento ordinario. Questo consente una maggiore possibilità di successo della domanda di accesso al fondo perché il giudizio di merito non si limita agli ultimi due esercizi, cioè a quelli dove gli effetti della crisi dell'azienda committente si evidenziano maggiormente nella riduzione delle commesse o nel congelamento dei crediti vantati. Con una visione così ridotta, infatti, la garanzia rischierebbe spesso di non essere accordata. L'obiettivo del decreto, invece, è facilitare da parte delle banche, il finanziamento nei confronti di imprese strutturalmente sane, ma in una situazione di difficoltà temporanea. La richiesta di accesso al fondo va presentata dall'istituto di credito entro sei mesi dalla data di ammissione dell'azienda committente all'amministrazione straordinaria. Per le aziende che sono nella stessa situazione dal i luglio del 2008, invece,' interviene la norma transitoria che fissa la partenza del termine di sei mesi dalla data di pubblicazione del decreto. La copertura del provvedimento - fanno sapere dal ministero dello Sviluppo economico - non prevederà nuovi stanziamenti perché opererà nell'ambito della complessiva dotazione finanziaria del Fondo centrale di garanzia. L'impatto previsto di 20 milioni di euro dovrebbe diventare (i tecnici del ministero dell'Economia e delle finanze stanno ultimando i passaggi tecnici) un tetto sul fondo medesimo per quanto riguarda le risorse disponibili per la misura prevista dal decreto.

 

Fondo di garanzia
Il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese è stato costituito con la legge 662/96 (articolo 2, comma 100, lettera a) nel 1996. Lo scopo dello strumento è garantire una parziale assicurazione ai crediti concessi dagli istituti di credito a favore delle piccole e medie imprese; favorire l'accesso alle fonti finanziarie delle Pmi mediante la concessione di una garanzia pubblica. Dal 2008 l'operatività dello strumento è stata rafforzata: è stata incrementata la dotazione (circa 2 miliardi di euro stanziati per il periodo 2008-2012); è stata prevista la possibilità di un incremento della dotazione mediante apporti da parte di banche, Regioni o altri enti (e Sace)o apporti mediante Tremonti Bond; è stata estesa l'operatività a imprese prima escluse; è stato innalzato l'importo massimo garantito a 1,5 milioni di euro; è stata prevista la garanzia di ultima istanza dello Stato. Inoltre sono stati rivisti i criteri di accesso delle Pmi,è stato deciso l'automatismo tra moratoria delle banche e proroga della scadenza della garanzia del Fondo.

*** Chi può utilizzarlo I BENEFICIARI Pmi 7.000 (flób nUG dia ja IL VALORE ECONOMICO Credito vantato/ potenziale finanziamento bancario (milioni di euro) I REQUISITI Massimo dipendenti I DETTAGLI Fiananziamenti bancari per rinegoziare e consolidare i debiti o liquidità per onorare obblighi tributari e contributivi Subfornitrici di grandi imprese • (in amministrazione straordinaria) Impatto sul fondo garanzia (milioni di euro) 50 4,11z ,:? k per almeno 5 anni Massimo fatturato (milioni di euro) Su bfornitu ra con grandi imprese (in amministrazione straordinaria) 11Y : t ;' dal 1/1/2008 Condizioni T, Copertura fino all'SO% No costi • di commissione Valutazione riferita a 4 bilanci precedenti Fatturato con grandi imprese (in amministrazione straordinaria) almeno io del totale Tempistica La richiesta va presentata entro 6 mesi dall'ammissione del committente all'amministrazione straordinaria ***

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